La Ciclabile del Piave ripresa da Biasioli Film

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La Ciclabile del Piave
 
 

Il Veneto lancia la “Ciclabile del Piave”.

Lunga 220 km, la pista attraversa un fiume di bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche dalle Dolomiti al mare.

I Consorzi Bim Piave di Belluno, Treviso e Venezia presentano la “Ciclabile del Piave” tra i Cammini o Vie/Ciclovie d’Italia; una meta turistica di nicchia che attraversa le tre province venete, in un tragitto che va dalle Dolomiti a Venezia e la sua Laguna. Un percorso straordinario ricco di storia, arte e culture italiane millenarie.

Leggi le notizie sul percorso tratte dal Comunicato stampa dei Consorzi BIM Piave

 

Non potevamo rimanere insensibili ad una così prestigiosa iniziativa e quindi siamo andati a riprendere in foto e video questo interessante itinerario che interseca altri tracciati cicloturistici da noi ripresi: la Via Claudia Augusta, la Monaco-Venezia e la Dobbiaco-Cortina-Calalzo.

 
 

 

 
aggiornamento: 20 novembre con il reportage su Moriago della Battaglia e Falzè

 
La Sorgente del Piave
 

La sorgente del Piave, Fiume Sacro alla Patria, è situata ai piedi del Monte Peralba (m. 2.693), sulla polla d'acqua a pochi metri dal Rifugio Sorgenti del Piave a m. 1.830.

Ci troviamo nelle Alpi Carniche, in Val Sesis, in Comune di Sappada, di recente passato, con referendum, dal Veneto al Friuli Venezia Giulia.

Come per altri importanti fiumi, da tempo immemore la collocazione della sorgente è stata motivo di campanilismo e contestazione tra Sappada e il Comelico che vedeva in una sorgente a quota più bassa la vera origine del Piave che poi scendeva nel torrente Cordevole della val Visdende.

Non a caso il Rifugio si chiama Sorgenti e non Sorgente.

Questa diatriba ci fa ricordare il libro “Danubio” di Claudio Magris che scrive di una ipotetica nascita del grande fiume Europeo, in una località d'alta montagna, da un rubinetto che perdeva gocce o da una grondaia in legno di una vecchia casa.

Così, ogni volta che pensiamo all'origine del Piave, vediamo una goccia che scende dalla grondaia del Rifugio Pier Fortunato Calvi che domina, dai suoi 2.164 metri, sulla conca dove si trova la tradizionale polla.


 
La Sorgente

 

 
   

 

 

Il Rifugio Calvi
   
 
 
 

 

 
Il primo corso del Piave
 

 

 

 
Sappada
 
 

 

 

 
Domegge di Cadore
 

Lungo la Ciclabile del Piave incontriamo Domegge di Cadore.

E' sita sull'Alta Valle del Piave, sulla sua destra orografica. Si affaccia sul lago artificiale di Centro Cadore. E' famosa per l'industria di montature per occhiali.

 
   

 

 

 
Calalzo di Cadore
   

Lungo la Ciclabile del Piave incontriamo Calalzo di Cadore.

Il paese è sito sulla destra orografica del Piave e si affaccia sul lago artificiale di Centro Cadore.

E' servito dalla ferrovia Belluno-Calalzo e segna l'inizio della Ciclabile Dobbiaco-Cortina-Calalzo detta anche "la Lunga via delle Dolomiti".

 

 
 
I prossimi giorni saranno pubblicati altri reportage
sui luoghi attraversati dal Piave
 

 


Affresco del Museo degli Zattieri di Codissago BL
 
Gli zattieri da tutta Europa sul Canal Grande in occasione della Regata Storica
del 2 Settembre 2018 a Venezia

 

 
 

 

 
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Belluno
 
 
Il Ponte della Vittoria

Elegante!

E' l'aggettivo che ben si addice a questo ponte che collega le due rive del Piave a Belluno.

Fu costruito in cemento armato con una sola campata per evitare che i tronchi d'albero portati dalle piene potessero travolgerne i piloni.

Fu aperto al traffico nell'ottobre del 1926 dopo 4 anni di lavoro.

Sulle spalle figurano quattro Leoni Marciani “in moeca” e sono impressi i versi della Canzone, scritta da Alberto Mario, “La Leggenda del Piave”, quella che recita:

“Il Piave mormorò, non passa lo straniero”.

Le decorazioni in calcestruzzo sono state disegnate in stile Liberty dall'architetto bellunese Riccardo Alfaré, molto attivo nel centro storico della sua città.

Due note sul progettista del ponte, Eugenio Miozzi, una grande firma dell'ingegneria del ventesimo secolo; ha al suo attivo una lunga serie di opere fra le quali tre importanti ponti a Venezia: il Ponte degli Scalzi (davanti alla stazione ferroviaria), quello dell'Accademia e soprattutto il ponte della Libertà (ex del Littorio) che collega Venezia alla terraferma (lungo 4 km e costruito in soli 18 mesi!).

In pratica se si va a Venezia è ben difficile non utilizzare almeno un ponte da lui firmato...


 

 


 

 
 
   

 
 


 

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Il 4 novembre sul Piave
Moriago della Battaglia, Falzè di Piave, Fontigo
 

 

4 Novembre 2018
100 anni dopo, le ultime ore di guerra


Per vivere le ultime ore di guerra e le prime di pace a 100 anni esatti di distanza dal giorno che ha segnato per l'Italia la fine della Grande Guerra, abbiamo scelto di portarci sul Fiume Piave nei luoghi che videro le gesta eroiche degli Arditi: l'Isola dei Morti a Moriago della Battaglia, Falzè di Piave, Fontigo.

Il monumento più caratteristico è quello di Falzè (le prime tre foto) che, a mio giudizio esprime una carica dinamica superlativa.

Rappresenta tre Arditi che balzano fuori da una trincea per raggiungere la riva sinistra del Piave.

L'attacco degli Arditi sul fronte del Piave procurò lo sfondamento delle linee austriache e l'ammirazione degli imperiali che definirono i nostri soldati: Caimani del Piave.

Due note sul suo autore Giovanni Possamai: Ardito Reggimentale, ferito nella battaglia del Forte Luserna, “ospite” per 17 mesi nel campo di concentramento di Mauthausen, antifascista irriducibile.

Foto e testo di Tiziano Biasioli, giornalista dal 1979

 

 
Fiume Piave in piena

 
San Donà di Piave
   

San Donà di Piave si trova sul basso Piave nella sua sinistra orografica, nella Venezia Orientale.

Durante la Prima Guerra Mondiale subì ingentissimi danni.

   



 

Il Piave termina il suo corso in Provincia di Venezia raggiungendo il Mare Adriatico a Cortellazzo, porticciolo di pescatori, dove incontriamo anche un pezzo di storia: un piccolo bunker della seconda guerra mondiale a protezione del porto.

E' una frazione del Comune di Jesolo, famosissima località balneare, dedicata specialmente ai giovani e dominata da moderne architetture.

Ma prima si presenta al turista una rarità nel mondo della comunicazione stradale: il ponte di barche, a pedaggio, che permette di attraversare il Piave e raggiungere la sinistra orografica che appartiene al Comune di Eraclea.

   
Cortellazzo
 
 
 

 

Jesolo
 

 

 

Il ponte di barche Jesolo-Eraclea
 
 
 
 

 

 
 

 

Sono disponibili per Sponsor ed Enti i video girati lungo
tutto il corso del Piave

 

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